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Stitichezza nei bambini

 

stitichezza bambiniLa stitichezza è un problema che affligge non solo gli adulti, ma anche bambini e neonati. La stitichezza nei più piccoli è un disturbo piuttosto frequente e consiste, come negli adulti, nell’emissione di feci formate dure con fatica e frequenza assai diminuita rispetto al normale. Di norma, i neonati dovrebbero scaricarsi all’incirca dopo ogni pasto, sebbene il non scaricarsi per 4/5 giorni di fila non debba allarmare le mamme. Il latte materno infatti, viene in gran parte assorbito dall’organismo del piccolo, lasciando ben pochi residui da evacuare. Nei neonati allattati con latte materno, il problema è assai raro, mentre potrebbe essere più frequente nei piccoli allattati con latte artificiale nel caso questo non sia diluito a sufficienza. Nel raro caso in cui questo disturbo sia collegato a cause di tipo organico, sarà associato a vomito e disturbi della crescita. In questi casi parlarne con il pediatra aiuterà ad individuare immediatamente la cura più adeguata.

 

 

La stitichezza nei bambini 2/3 anni

Il problema della stitichezza nei bambini di questa età è generalmente di tipo funzionale. Due le cause: una causa ti tipo psicologico, legata all’uso del vasino, e una relativa all’alimentazione. In questo secondo caso il problema dipende dalla mancanza di liquidi e fibre nella dieta del bambino. Invogliate il piccolo a bere acqua durante il giorno, magari personalizzando una bottiglietta d’acqua e proponendoglielo come un gioco. Assicuratevi che mangi frutta e verdura (sul web trovate moltissime ricette per camuffare questi alimenti se il piccolo si rifiuta di mangiarli). Infine, abituatelo a fare merenda con uno yogurt. Questi piccoli suggerimenti vi aiuteranno a correggere la sua alimentazione sin dall’infanzia, regalando sane abitudini al piccolo.

Il problema però, come detto antecedentemente, può altresì avere un’origine psicologia correlata al passaggio dal pannolino all’uso del vasino. Spesso i piccoli hanno paura di questo cambiamento e reagiscono sviluppando una notevole dose di stress. Innanzitutto abbiate cura di creare un ambiente intimo e confortevole. Affiancate il piccolo durante le prime sedute, magari raccontandogli una storia e senza mai mettergli fretta. Insegnate al bambino o alla bambina la corretta posizione da tenere quando si trova sul vasino, con le ginocchia larghe e i piedi ben fermi a terra, in modo da agevolare l’evacuazione e stabilite alcuni orari in modo da regolarizzare il ciclo e rendere più sicuro il bambino. Nessun rimprovero, perdita di pazienza o minaccia. Per i piccoli il passaggio è piuttosto complesso e delicato e va assecondato senza arrecare ulteriore stress (si rischia altrimenti in un circolo vizioso che può portare a vere e proprie occlusioni con conseguenze ben più gravi).

 

 

Rimedi naturali contro la costipazione nei bambini

La prima cosa che si può fare per aiutare bambini e neonati in caso di stitichezza, è massaggiare tronco e addome con movimenti lenti e circolari, volti al rilassamento dei visceri e dei muscoli, nonché al rilassamento del piccolo. E’ meglio evitare il più possibile purghe e lassativi che rischiano di essere davvero pericolosi per bambini così piccoli. Per i bambini dai 2 anni in su, assicuratevi che non facciano vita sedentaria, ma giochino e si muovano ogni giorno. Un bambino che passa il pomeriggio a poltrire sul divano sarà molto più soggetto a problemi di stipsi rispetto ad uno che gioca e corre all’aria aperta.

 

Il medico e i farmaci

Nei casi più estremi è bene rivolgersi al medico pediatra per un primo intervento. Può succedere che le feci diventino talmente dure da rendere necessaria la stimolazione rettale (da effettuare con estrema cautela e con l’ausilio degli strumenti giusti) o la somministrazione di microclismi che contengono generalmente acqua distillata e olio di vaselina (due sostanze che servono ad ammorbidire le feci).