Stitichezza ed erboristeria

 

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La stitichezza è dovuta ad un rallentamento dell'espulsione delle feci. È associata alla difficoltà e alla rarità d'espulsione, che invece dovrebbe essere regolare e quasi giornaliera. Si puo' soffrire di stitichezza a tutte le età: bambini, ragazzi, adulti, anziani; non vi è distinzione. Va precisato che non si tratta di una malattia, ma di una specifica sintomatologia temporanea.
Solitamente è sufficiente avere dei piccoli accorgimenti per quanto riguarda la dieta: parecchie fibre, bere tanta acqua, mangiare frutta fresca, carote, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles. Però puo' accadere che queste attenzioni non bastino. Ci sono, infatti, diversi livelli di gravità: si va da una stitichezza che dura pochi giorni e si puo' tranquillamente curare con dei lassativi naturali e non aggressivi; ad una stitichezza cronica, dove l'uso di lassativi forti è sconsigliato e non basta qualche piccolo accorgimento.

 

 

Cause della stitichezza

La principali cause sono la mancanza di una dieta corretta ed equilibrata, l'interruzione della normle routine, poca attività fisica e quindi una vita sedentaria, la disidratazione; ma la stitichezza puo' presentarsi anche soltanto per via dell'età avanzata o dopo una gravidanza. È necessario individuare la causa specifica, al fine di utilizzare il rimedio adatto e non creare ultieriori danni.

 

Stitichezza: I rimedi d'erboristeria

I principali rimedi, oltre a una dieta corretta, più attività fisica, una routine stabile e bere tanti liquidi, sono i lassativi. Se si vuole ottenere un lieve effetto, basta assumere dei lassativi meccanici, che aumentano il volume delle feci e svolgono la medesima funzione delle fibre nella dieta. Si tratta di lassativi naturali, prodotti di erboristeria. Come si ottiene questo effetto? Perchè le piante da cui vengono prodotti i lassativi meccanici contengono un'alevata percentuale di mucillagini, le quali trattengono l'acqua e aumentano il volume delle feci, stimolando le pareti intestinali in conseguenza all'aumento del volume fecale: è una conseguenza meccanica, ecco perchè si chiamano "lassativi meccanici". Le piante utilizzate a questo scopo sono tante, ma le più famose sono: Malva, semi di Psillio e Lino, Glucomannaro, radici di Altea. Se queste piante, poi, si associano ad altre come con proprietà coleretiche e colagoghe (che servono a stimolare la bile e renderla più abbondante nel fegato), si ottengono dei rimedi ancora più efficaci. Queste piante sono il Tarassaco, il Boldo e la Cicoria.
Ci sono poi le piante che hanno lo scopo di ridurre i gonfiori addominali: Finocchio, Cumino e Coriandolo.
Nei casi in cui si fosse in presenza di una stipsi (stitichezza) più ostinata, il mondo vegetale ha altre soluzioni che possono giungere in nostro soccorso. A questo scopo è necessario ricorrere a piante che contengano dei principi attivi più forti e stimolanti allo stesso tempo. Si tratta delle cosiddette "droghe antrachinoniche", quali la Senna, la Frangula, il Rabarbaro e l'Aloe, che favoriscono lo svuotamento.

 

 

Anche in questo caso se queste piante si associano a quelle precedentemente elencate, si avranno sicuramente dei risultati ancora più efficienti, soprattutto perchè si utilizzerebbero dosi ridotte di antrachinoni, prodotti troppo drastici che a lungo andare potrebbero risultare irritanti. Bisogna infatti limitarsi ad un uso saltuario, seppur costante allo stesso tempo per mantenere il più possibile stabili le funzioni intestinali.
Queste erbe si possono assumere sottoforma di tisane, decotti o di prodotti già in compresse. Sarà l'erborista di riferimento a decidere quale si addice di più al caso specifico.