Stitichezza e fermenti lattici vivi

 

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La stipsi è uno dei disturbi gastrointestinali più comuni, in parole semplici è un disturbo della defecazione che implica una difficoltà nello svuotare l'intestino dalle feci. E' diffusa soprattutto tra le donne e tra gli over 65; inoltre ricordiamo che soffrono di questo problema anche gestanti dopo il parto ed i soggetti che si sono sottoposti ad interventi chirurgici. Numerose sono le cause, una di queste può essere l'alterazione della flora batterica presente nell'apparato gastrointestinale.

Solitamente lo specialista, sospettando che la causa derivi proprio dall’alterazione della flora batterica, consiglia i fermenti lattici (o probiotici) quando il paziente lamenta disturbi all’apparato digerente e difficoltà ad espellere le feci. I fermenti lattici rappresentano un valido aiuto per ripristinare la regolarità intestinale, approfondiamo l'argomento.

 

 

I fermenti lattici per risolvere la stitichezza

Quasi tutti soffrono di stitichezza almeno una volta nella vita e l’episodio in sé non è grave; infatti la stipsi è un problema molto comune e frequente.

L’assunzione di "microrganismi buoni" mediante integratori probiotici è utile per risolvere il disturbo che può essere causato da diversi fattori, come una vita fatta di ansie e stress, disturbi allo stomaco e all’intestino, cambiamenti di stagione, alimentazione sbagliata, diete povere di acqua, di fibre e di sali minerali, cure a base di antibiotici, gravidanza, disturbi alla tiroide, gotta, neoplasie. 

Tutte queste cause possono alterare l'equilibrio della flora batterica, provocando infiammazioni e disordini intestinali. Ecco che entrano i gioco i fermenti lattici, microrganismi dai nomi un pò strani come Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Pediococcusm o Streptococcus. Alcuni di questi microrganismi sono già presenti nel nostro intestino e si chiamano Eubiotici; altri possiamo assumerli attraverso yogurt o integratori. La loro presenza nel colon ed in tutto l'apparato gastrointestinale assicura il benessere generale ed anche molto spesso la risoluzione del problema della stitichezza.

 

 

Fermenti lattici vivi in gravidanza

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I fermenti lattici vivi possono essere anche assunti in gravidanza e allattamento sotto stretta sorveglianza del ginecologo di fiducia. Proprio le future mamme gravide e durante l'allattamento soffrono spesso di stitichezza. Ciò è dovuto al normale allargamento dell'utero che va a fare pressione sull'intestino e ne ostacola il normale funzionamento. L'assunzione di probiotici come i lattobacilli e i bifido batteri apporta numerosi benefici e quasi nulle controindicazioni, come il riequilibrio della flora batterica e  la risoluzione del disordine intestinale. Ciò porta a diminuire il numero di "batteri cattivi" e ad aumentare il numero di "batteri buoni" con il conseguente miglioramento nella funzionalità dell'apparato gastrointestinale. L'assunzione dei fermenti lattici in gravidanza comporta dunque evidenti benefici sia per le mamme che per i neonati che sin da subito vengono a contatto con microrganismi utili al corretto funzionamento del nostro corpo.

 

Fermenti lattici vivi, consigli utili

I fermenti lattici da viaggio da utilizzare negli spostamenti più o meno lunghi sono una buona idea in tutti quei casi ci si prepari ad affrontare viaggi in paesi lontani ed esotici come India, Thailandia, Cina, Turchia.

Coloro i quali solitamente lamentano il disturbo della stitichezza quando sono fuori casa per viaggi dovrebbero cominciare la cura una settimana prima della partenza.

Quando si è in giro per una bella città d’arte come Roma, Firenze o Napoli, è bene anche bere molto per ammorbidire le feci e facilitare la loro evacuazione e soprattutto bisogna evitare situazioni di forte stress.

Quando e come vanno assunti i fermenti lattici vivi? In genere i fermenti lattici vanno presi a stomaco vuoto, preferibilmente la mattina appena svegli.

 

Fermenti lattici vivi: dove comprarli, prezzi, tipologie

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Attualmente in commercio è possibile acquistare in farmacia o in erboristeria fermenti lattici vivi o probiotici in diversi formati: si trovano in capsule, fiale, tavolette da masticare e persino in bustine liofilizzate. Tutti questi integratori sono in grado di ristabilire il numero necessario dei batteri amici i cosiddetti "microrganismi buoni", "animaletti" molto utili al nostro colon ed al nostro intestino.

I prezzi non sono eccessivamente alti, considerando i benefici che apportano per la regolarità del nostro intestino. La confezione da 20 bustine ha un prezzo che oscilla tra 15 e 25€, il costo scende per fermenti lattici in capsule, tavolette o fiale in quanto varia dai 5 ai 15€, una spesa tutto sommato accettabile. Molto spesso i prezzi minori si trovano acquistando farmaci probiotici online, magari facendo attenzione alla serietà ed all'affidabilità dello store.

Glucomannano fibra contro la stitichezza

 

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ll glucomannano, composto di glucosio e mannosio, è una fibra vegetale solubile in acqua che deriva dalla radice di una pianta chiamata Amorphophallus konjac. La sua funzione principale è quella di lassativo oltre che di aumentare il senso di sazietà, di contrastare l’assorbimento dei grassi oltre che l’aumento del colesterolo.

 

 

Il glucomannano contro la stitichezza e altre malattie

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Come fibra alimentare, il glucomannano è un potente lassativo che provoca un'efficace attività rilassante: visto che transita attraverso il colon più agevolmente, richiede un minore sforzo fisico per espellere la materia organica in eccesso. In pratica quindi aumenta il volume delle feci, riducendo anche il senso di pesantezza che può insorgere dopo mangiato.

Il glucomannano inoltre è consigliabile anche a coloro che soffrono di intestino irritabile: se il disturbo è associato a stipsi, si renderà necessario assumere il glucomannano insieme a molta acqua in modo da rendere le feci più morbide e facili da eliminare. Invece in presenza di diarrea occorrerà diminuire le quantità di acqua.

E ancora, il glucomannano è utile anche nei casi di diverticolite e secondo i più recenti studi viene indicato nel trattamento dell'obesità perché produce una sensazione di sazietà, ma riesce anche a far abbassare il colesterolo nel sangue agendo sul trasporto del colesterolo e degli acidi biliari, riducendo anche il livello di zucchero nel sangue. Ecco perché viene consigliato anche ai malati di diabete in quanto permette di ritardare e rallentare l’apporto di glucosio alla mucosa intestinale.

 

 

Reperibilità e utilizzo del glucomannano

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Non tutti lo sanno, ma il glucomannano si utilizza in diversi prodotti alimentari come addensatore, emulsionante, fonte solubile di fibra. Ecco perché lo troviamo in buone quantità nei prodotti da forno, sughi pronti, bevande, caramelle e più in generale in molti alimenti confezionati e congelati. Ma lo si trova anche in formato naturale, da aggiungere agli impasti per le torte o della pasta: sarà sufficiente cuocerlo per un massimo di cinque minuti e sarà pronto, anche per essere aggiunto alla carne, alle verdure o all’insalata.

La dose consigliata giornalmente varia da 1 a 4 grammi al giorno e gli integratori di glucomannano si trovano in commercio sotto forma di polvere o compresse a base di estratto secco, da 500 milligrammi (quindi se ne prendono da 2 a 6 al giorno). Ideale è assumere le compresse glucomannano circa mezz’ora prima dei pasti principali, in maniera da favorire la massima riduzione dell'appetito, sempre accompagnandoli almeno con un bicchiere d'acqua. 

Quali possono essere gli eventuali effetti indesiderati dopo l’assunzione del glucomannano? Anzitutto diarrea e pesantezza di stomaco, ma solo se si utilizza in quantità esagerate, e ancora meteorismo e riduzione nell’assorbimento delle vitamine liposolubili.

Stitichezza in menopausa: cause e cure

 

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Tra i 40 anni, per le donne che la vivono presto, e i 50 anni fisiologicamente entrano in quella fase che si definisce di menopausa. E insieme alla scomparsa del ciclo mestruale ci sono anche modificazioni importanti della loro sfera ormonale che vanno ad incidere in maniera importante sulla regolarità dell’intestino e quindi sulla regolarità o meno dell’intestino.

 

 

Le cause della stitichezza in menopausa

In realtà però gli ormoni sono soltanto una delle possibili cause che portano alla stitichezza in menopausa perché un ruolo decisivo ce l’hanno anche l’alimentazione e gli stili di vita che possono presentarsi modificati rispetto al passato. Infatti è possibile che la stitichezza fosse già pregressa rispetto al periodo in cui una donna va in menopausa, oppure che la donna si lasci andare ad un’alimentazione sregolata perché troppo ricca di grassi e zuccheri, con una certa carenza di fibre alimentari.

In più sulla stitichezza possono incidere anche la sedentarietà, lo stress della vita quotidiana, il fatto di dover consumare i pasti troppo in fretta (specialmente il pranzo se si consuma via da casa). Tutte concause che contribuiscono a creare problemi nella digestione e così incidono anche sulla regolarità intestinale.

 

 

Le cure naturali per la stitichezza in menopausa

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Per combattere in maniera naturale la stitichezza in menopausa servono buone abitudini e rimedi naturali, a cominciare da quelli a tavola. Per prima cosa quella di rallentare i ritmi quotidiani, perché la fretta è la prima alleata della stitichezza, mentre è corretto seguire i tempi giusti anche per assecondare le necessità del fisico.

E poi la stitichezza in menopausa si combatte a tavola, in primis arricchendo l’alimentazione quotidiana con l’apporto di fibre: quindi spazio a pasta, pane,e cereali integrali almeno due o tre volte alla settimana, ma soprattutto frutta e verdura consumando ogni giorno cinque porzioni tra pranzo e cena.

Inoltre nella dieta settimanale non devono mai mancare le prugne perché sono antiossidanti naturali, ma hanno anche proprietà depurative, e le mandorle che sono ricche di vitamine del gruppo B1 e B2, E, oltre che di ferro, magnesio e calcio, aumentando anche la calcificazione delle ossa.

 

Altri rimedi per la stitichezza in menopausa

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E ancora, yogurt e alimenti ricchi di fermenti lattici che permettono di regolarizzare in maniera semplice la flora batterica intestinale, essenziale per la regolarità, oltre all’olio extravergine di oliva crudo per condire perché possiede un’azione stimolante sulla funzionalità intestinale.

Bisogna bere molta acqua naturale (almeno 2 litri al giorno) per eliminare le scorie. Inoltre se l’intestino non si comporta come dovrebbe, prima di pensare ai farmaci possono venire in soccorsi le tisane, da bere a metà pomeriggi e la sera prima di addormentarsi; altea o malva sono due tra le piante più consigliate.

Solo in casi estremi per combattere la stitichezza in menopausa si può fare ricorso ad integratori di fibre, o ancora a farmaci lassativi, da prendere comunque dietro consiglio medico, per favorire lo svuotamento dell’intestino.